La Fontana di Trevi, nota anche come Fontana della Fanciulla, è alta 26 metri e larga 49 metri ed è costruita sulla principale sorgente di Roma. Questa splendida fontana nel rione Trevi è circondata da sculture suggestive e simboliche, ognuna delle quali rappresenta un concetto specifico. La presenza di ristoranti, caffè, negozi tradizionali e la presenza di artisti di strada intorno a questo edificio hanno raddoppiato l’attrattiva di questa zona.

Immagina di decidere di passeggiare sui ciottoli di Piazza del Tropea, in Italia, in una giornata di sole. Mentre ammiri la bellezza dei suoi edifici antichi, caldi e colorati, una fontana cattura improvvisamente la tua attenzione. Macchina fotografica alla mano, ti dirigi verso le statue simili ad Ercole e sali su un carro che ha attraversato oceani e onde per arrivarci. Miti che si sono improvvisamente prosciugati non appena sono emersi dal cuore della pietra e da uno dei capolavori dell’antico Impero Romano.
È come se fossero tutti congelati in un momento storico. Cogli l’occasione e, trattenendo il respiro, alzi lo sguardo, solo per sentirne improvvisamente la pienezza. Sebbene la storia della Fontana di Troia in Italia risalga a più di 2000 anni fa – 19 a.C. – il capolavoro che ti ha appena stupito è frutto del gusto degli artisti del movimento barocco del XVII-XVIII secolo.
Per un po’ ho pensato che l’unica espressione dello stile barocco fosse la pittura. Ma dopo aver visto famose architetture mitologiche, in particolare le Cascate di Troia in Italia, ne ho compreso l’infinita bellezza e la meticolosa eleganza.
Architettura e design della Fontana di Troia
Se volete leggere subito la storia della Fontana di Troia, beh, non vi ruberò tempo. La Fontana di Troia a Roma è alta 26 metri, larga 20 e lunga 50. L’edificio e i bordi della cascata sono stati scolpiti in travertino e le sue sculture in marmo di Carrara. La Fontana di Troia in Italia è considerata una delle cascate più grandi e famose di Roma. Queste cose non sono importanti e avete letto molto qua e là. Ciò che conta è la storia epica dietro la Fontana di Troia in Italia, che dovreste conoscere dalle parole delle sue sculture.

La leggenda della Vergine
Le leggende narrano che nel 19 a.C., un generale di nome Marco Vipsanio Agrippa, amico delle Terme e del Giardino, braccio destro e genero dell’imperatore Augusto, andò con i suoi soldati alla ricerca di una sorgente per abbeverare i Romani. Erano alla ricerca quando improvvisamente apparve sul loro cammino una vergine. Una fanciulla che indicò loro una sorgente benedetta, e questo bastò perché assistessero di persona al miracolo.
Il favore della fanciulla verso Augusto cambiò il futuro del popolo romano per diversi secoli. Non appena Augusto vide la sorgente, ne rimase stupito e decise di costruire un acquedotto lungo 22 chilometri affinché gli abitanti della città potessero irrigarsi e purificarsi. Sebbene nessuno conoscesse il nome della fanciulla, per ricambiare il suo favore, chiamarono l’acquedotto Aqua Virgo (Acqua Vergine).
La storia architettonica della Fontana di Trevi
Con il passare del tempo e la caduta dell’Impero Romano, l’acquedotto Aquae Virgo (Acqua Vergine) cadde in rovina e per 1.000 anni nessuno pensò di restaurarlo. L’unico che ci pensò fu Papa Urbano VIII, che ne ordinò la ricostruzione nel 1629. Chiese a Gian Lorenzo Bernini, un importante artista e architetto romano dell’epoca, di trasformare la Fontana di Trevi dal suo stato semplice e di cattivo gusto.
Ma il Papa non visse abbastanza a lungo per progettare la fontana e il progetto fu abbandonato. Ci sarebbe voluto un altro secolo prima che Papa Clemente XII organizzasse un concorso nel 1730 per incoraggiare gli scultori romani Nicolas Salovey e Alessandro Galileo a presentare i loro migliori progetti. Sebbene Alessandro Galileo vincesse il concorso, molti erano contrari a Galileo perché era fiorentino e Salovey era romano.
Naturalmente, sappiamo che Salvi si ispirò ai progetti di Gian Lorenzo Bernini (progettista della Scalinata di Trinità dei Monti in Italia) e, per la parte anteriore della cascata, al progetto di Pietro da Cortona. Tuttavia, quando iniziò a costruire l’edificio nel 1732, l’impareggiabile splendore della cascata, quell’arco di trionfo, quel volto mitico del dio degli oceani, quelle pietre naturali e quell’acqua che ribolliva dal cuore della pietra erano solo emanazioni della sua mente creativa.
Non crediate che sia così semplice. Sì, ci sono architetture che richiedono pochi giorni o pochi mesi per essere realizzate. Ma alcune opere d’arte, con la loro eleganza, a volte richiedono anni di tempo all’artista. Un esempio è la Fontana di Troia, la cui costruzione, con il suo design delicato, richiese 30 anni. Salvi stesso dedicò solo 20 anni della sua vita a progettare e costruire la Cascata di Troia. Ma l’angelo della morte non gli permise di terminare la sua opera e la sua vita terminò nel 1751. Sebbene la progettazione continuasse sotto la direzione di Giuseppe Panini, sembrava che la fontana dovesse essere costruita comunque. La Via della Salvia continuò per altri 10 anni, fino al suo completamento nel 1762.
La Città dell’Acqua, un luogo nascosto sotto le Cascate di Troia
Immaginate che milioni di persone vadano a vedere le Cascate di Troia in Italia, ma non sappiano che sotto le fontane della cascata e l’area di Troia, si trova la città di Vicus Caprarius, o Città dell’Acqua. Una città che fu la dimora degli antichi Romani e che ha lasciato dietro di sé opere d’arte come ceramiche africane, mattoni a mosaico e oltre 800 monete. Sebbene la storia di questo monumento storico risalga al I secolo, nessuno sapeva dell’esistenza di un luogo del genere fino alla fine degli anni ’90. Ma gradualmente lo hanno scoperto e milioni di turisti vanno a vedere la Città dell’Acqua oltre alle Cascate di Troia.
Statua del Dio degli Oceani
La prima statua che si vede è quella che si erge trionfante sotto un arco. Molti pensano che si tratti di Nettuno, ma è un Titano e il dio greco degli oceani. Un dio che guida un carro a forma di conchiglia trainato da due cavalli – uno selvaggio e uno mansueto – e governa le maree dei mari.

Accanto a questo titano ci sono creature mitiche chiamate Tritoni, incaricate di guidare i cavalli e proteggere il dio degli oceani. Il Tritone più anziano tiene in bocca una conchiglia a forma di flauto e indica la strada soffiandoci dentro.
Statua della Dea dell’Abbondanza
La statua in piedi alla destra del Dio degli Oceani raffigura una dea che regge una ciotola di frutta, simbolo di abbondanza.
Statua della Dea della Salute
La statua a sinistra raffigura il Dio degli Oceani, la Dea della Salute e nemica delle malattie. Se guardate attentamente, vedrete un serpente che beve dalla ciotola della dea. Questa statua è un simbolo di salute.
Piccola statua e iscrizione della Fontana di Troia
Sopra tutte queste statue, vedrete 4 piccole statue che rappresentano le quattro stagioni dell’anno. Al centro di esse c’è un’iscrizione in latino che indica i nomi dei costruttori della cascata.

Piccola statua e iscrizione dalla Fontana di Troia
Sopra tutte queste statue, vedrete quattro piccole statue che rappresentano le quattro stagioni dell’anno. Al centro di esse si trova un’iscrizione latina che elenca i nomi dei costruttori della cascata.
- Una statua che regge una cola, a rappresentare l’abbondanza della Colchide.
- Una statua che regge spighe di grano, a rappresentare la prosperità di Roma.
- Una statua che porta una cola e grappoli d’uva, a rappresentare la Colchide autunnale.
- Una statua decorata con fiori da giardino e da frutteto.
Prima iscrizione:
CLEMENS XII PON MAX AQVAM VIRGINEM COPIA ET SALVBRITATE COMMENDATAM CVLTV MAGNIFICO ORNAVIT ANNO DOMINI MDCCXXXV PONTIF VI
Sua Santità Clemente XII ornò l’acquedotto dell’Aqua Virgo nel 1735, sesto anno del suo pontificato. Aveva destinato la fontana a conferire abbondanza e salute al culto.
Seconda iscrizione:
PERFETTO BENEDETTO XIV PON MAX
Sua Santità Benedetto XIV perfezionò la costruzione dell’acquedotto.
Iscrizione dietro le statue dell’Abbondanza, della Salute e del Dio degli Oceani
POSITIS SIGNIS ET ANAGLIPHIS TABULIS IUSSU CLEMENTIS XIII PONT. MASSIMO OPUS CUM OMNI CULTU ABSOLUTUM A. D. MDCCLXII.
Clemente XIII ordinò le statue e i bassorilievi e la costruzione proseguì anno dopo anno fino al completamento nel 1762.
Lasciate che le monete vengano raccolte goccia a goccia e che il tesoro venga nascosto nella cascata di Troia.
Ogni paese ha le sue credenze e usanze tradizionali. Credenze che sono ancora presenti nella mente delle persone anche nel XXI secolo. Se i francesi chiudono a chiave il Pont des Arts, o se in Iran legano un filo verde per portare fortuna il tredici del mese di Badr, anche l’Italia è immune agli effetti di queste credenze. La storia del lancio di una moneta nella cascata di Troia in Italia narra che se lanci una moneta una volta, puoi rivedere Roma sulla luna.
Curiosità sulla Fontana di Trevi
- La Fontana di Trevi è la più grande fontana barocca di Roma e la cascata più famosa al mondo.
- La parola “Trevi” in italiano significa “tre strade”. La cascata si trova all’incrocio tra Via Crocicci, Via Poli e Via del Morat. Alcuni credono addirittura che la parola “Trevi” derivi dal latino “trivium”, che significa “tre strade”.
- È una delle fonti d’acqua più antiche di Roma.
- C’è un’usanza particolare: lanciare una moneta nella Fontana di Trevi; prima di tutto, bisogna voltare le spalle alla fontana e lanciare la moneta con la mano destra sopra la spalla sinistra.
- Tra i 7 e i 10 milioni di turisti si recano a Roma ogni anno solo per vedere la Fontana di Trevi, giorno e notte.
- Il retro della Fontana di Trevi è attaccato alle mura di Palazzo Poli. Naturalmente, la sua parte centrale fu demolita nel 1730 per far spazio alla costruzione della Fontana di Trevi.
- Le Cascate di Troia sono state ristrutturate nel 1998 e nel 2013.
- Sono passati 23 anni dall’ultima ristrutturazione della Fontana di Troia.
- Quando Marcello Mastroianni, l’attore del film La Dolce Vita (1960), morì nel 1996, le luci della cascata furono spente per un po’ in suo onore.
- Nuotare e giocare nelle Cascate di Troia e rubare le monete potrebbe mettervi nei guai.
- Ci sono oltre 2.000 cascate in Italia e oltre 300 a Roma; non cascate comuni, ma cascate con incisioni nella pietra.
- Tre papi hanno avuto un ruolo nello sviluppo della Fontana di Trevi: Papa Urbano VIII avviò il progetto della fontana nel 1629. Papa Clemente XI lo continuò e Papa Clemente XII supervisionò il completamento della Fontana di Trevi nel 1762.
Periodo migliore per la visita: Troy Falls è aperta ai turisti 24 ore su 24 e l’ingresso è gratuito. Potete andarci in una giornata di sole e ammirare la limpidezza della cascata alla luce del sole. Oppure scegliete una notte di luna piena per ammirare le luci della cascata che vi abbagliano gli occhi. Non c’è mai silenzio intorno a Troy Falls, anche in questo momento in cui sto guardando Troy Falls in diretta, è affollato. Ma se volete scattare belle foto, vi consiglio di andarci al mattino, verso le 6:00, o a tarda notte.
Dove si trova la Fontana di Trevi?
Come arrivare: Potete utilizzare la stazione della metropolitana più vicina a Roma, Barberini. Se volete raggiungere la cascata a piedi da questa stazione, ci vorranno circa 7 minuti. Se volete vedere anche la Scalinata di Trinità dei Monti lungo il percorso per la Fontana di Trevi, scendete alla stazione della metropolitana Spagna e percorrete a piedi il resto del tragitto da Piazza di Spagna alla cascata, che dura circa 10 minuti. Anche dalla stazione Termini ci vogliono circa 8 minuti per raggiungere Piazza di Trevi.
Indirizzo: Italia, Roma, Piazza di Trevi, accanto a Palazzo Poli, Cascata di Trevi



